MIELE: tipi e usi in cucina

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Di origini antichissime il miele è da sempre alimento base della dieta umana per le sue proprietà dolcificanti, nutritive e curative.

Di solito si trovano due tipi di miele in commercio: il millefiori ed il monoflora. Il primo deriva dal nettare ottenuto da più tipi di fiori diversi, mentre il secondo dovrebbe essere ricavato da un solo tipo di fiore, ma in realtà questo appellativo è genericamente “fasullo”, dal momento che le api volano libere e quindi si posano su più piante differenti. Possono comunque esistere prodotti con una fioritura prevalente, come nel caso del corbezzolo o della melata, un essudato che nasce sulle foglie degli alberi e che viene prelevato dalle api.

Ogni tipo di miele ha comunque delle caratteristiche organolettiche tali da essere usato in cucina per scopi differenti. Vediamo qualche esempio da tenere a mente per le nostre ricette:

  • rosmarino: ha profumo e sapore che richiamano le erbe aromatiche e dunque si presta alla preparazione di carni rosse e alla griglia. Ad esempio, è utile da spalmare sulla carne di agnello al forno o alla brace.
  • zagare: deriva dai fiori degli agrumi ed ha un sapore pieno, adatto alla preparazione di un dolce come la crostata oppure è utile per laccare l’anatra al forno.
  • millefiori: costituito da un insieme di più fiori, viene usato normalmente per le preparazioni di pasticceria, oppure si accosta a ricette con gamberi saltati in padella.
  • eucalipto: dal profumo intenso è usato per aromatizzare tisane e infusi caldi, ma se sciolto a bagnomaria può essere spennellato su marinate di carni alla brace.
  • tiglio: dal profumo un po’ di menta, si può sciolgliere nelle tisane oppure su pesci come branzino e orata al cartoccio.
  • acacia: sostituisce molto bene lo zucchero nella preparazione di un dolce e di alcune bevande, ma se aromatizzato con un goccio di olio al tartufo si adatta bene anche a formaggi erborinati di media stagionatura.
  • corbezzolo: ha un sapore lievemente amarognolo e quindi adatto ad essere spalmato sulla carne di maiale come le braciole alla griglia o al forno.
  • castagno: di colore scuro e consistenza più densa di altri, è un miele poco dolce che si adatta ad accompagnare formaggi stagionati, erborinati e di origine ovina.

Al di là del tipo e dell’uso che decidiamo di farne, il miele in cucina necessita di qualche accortezza nella sua preparazione. Usandolo al posto dello zucchero per cucinare un dolce o del pane dobbiamo ad esempio ricordarci di pesarne una quantità minore e di cuocere la nostra ricetta preferibilmente in forno moderato sui 180 gradi circa. Se invece dobbiamo preparare una salsa salata o una crema teniamo presente che è meglio scioglierlo in un liquido prima di aggiungerlo agli altri ingredienti.

 

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